IL MUR E CINECA NON RISPONDONO, L3 STUDENT3 SI ATTIVANO: SULL’IMAT SERVONO RISPOSTE E GARANZIE
Come LINK – Coordinamento Universitario denunciamo le gravi irregolarità emerse nello svolgimento della prova di accesso ai corsi di Medicina in lingua inglese (IMAT), tenutasi il 29 settembre e chiediamo al Ministero dell’Università e della Ricerca e a CINECA di fornire risposte chiare e immediate prima della pubblicazione dei risultati, prevista per l’8 ottobre.
A seguito della prova, un gruppo di student3 ha raccolto e documentato diverse segnalazioni relative allo svolgimento dell’esame, mettendo in discussione le condizioni di equità e parità di trattamento con cui la prova si è svolta. Tra i materiali raccolti sono presenti conversazioni e messaggi circolati su WhatsApp che, secondo quanto denunciato dall3 student3, testimonierebbero la disponibilità anticipata di alcune risposte relative al plico identificato dal codice 27MI60142 e la loro successiva circolazione all’interno di diverse chat. Si tratta di segnalazioni estremamente gravi, che non possono essere liquidate come semplici disservizi: se confermate, comprometterebbero l’affidabilità dell’intera procedura di selezione e la possibilità per l3 candidat3 di competere ad armi pari per l’accesso a un percorso universitario.
“Ci sono numerose prove di irregolarità raccolte attraverso chat WhatsApp da numeros3 student3, che rischiano di minare la validità e l’equità della prova svolta. Non possiamo accettare che il diritto allo studio venga calpestato da queste ingiustizie. Chiediamo al MUR di intervenire e di dare risposte prima della pubblicazione dei risultati dell’8 ottobre.” Stefano Greco, coordinatore nazionale di LINK.
Alle segnalazioni relative alla possibile circolazione anticipata delle risposte si aggiungono quelle riguardanti le modalità di svolgimento della prova in Turchia, dove l3 student3 denunciano significativi ritardi nell’avvio e nella gestione del test. Una situazione che avrebbe prodotto condizioni differenti rispetto a quelle affrontate dall3 candidat3 negli altri centri d’esame, incidendo sulla concentrazione, sulla gestione del tempo e, in diversi casi, anche sulle condizioni psicofisiche dell3 student3. Una prova nazionale di selezione può essere considerata equa soltanto se a tutt3 l3 candidat3 vengono garantite condizioni il più possibile uniformi. Ritardi, disorganizzazione e mancata gestione delle criticità non possono ricadere sulle persone che sostengono l’esame, tanto più quando da quella prova dipende l’accesso a un percorso universitario. Viene inoltre segnalata la presenza di quesiti che, secondo l3 student3, non risulterebbero coerenti con il syllabus previsto per la prova, tra cui le domande 49 e 54.
Anche su questo punto riteniamo necessario che il MUR chiarisca pubblicamente quali siano stati i criteri utilizzati nella predisposizione dei quesiti e verifichi eventuali violazioni del programma previsto. Stiamo parlando del diritto di migliaia di student3 a partecipare a una selezione trasparente, corretta e realmente paritaria. Quando una procedura di accesso presenta elementi che possono alterare le condizioni della competizione, è compito delle istituzioni intervenire, verificare e garantire rimedi adeguati.
Per questo, come LINK – Coordinamento Universitario, chiediamo: un’indagine immediata e approfondita sulle segnalazioni e sui materiali raccolti dall3 student3; che MUR e CINECA chiariscano pubblicamente le procedure adottate per garantire la sicurezza e l’integrità della prova; una verifica specifica sulla possibile circolazione anticipata delle risposte relative al plico 27MI60142; una verifica sulle modalità di svolgimento della prova nei diversi centri, con particolare attenzione ai ritardi verificatisi in Turchia; un accertamento sulla conformità dei quesiti segnalati al syllabus ufficiale dell’IMAT; che, qualora le irregolarità vengano confermate, venga garantita una soluzione che non penalizzi l3 student3, a partire dalla possibilità di ripetere la prova in condizioni uniformi e prive di irregolarità.
MUR e CINECA devono assumersi la responsabilità di fare chiarezza prima che vengano pubblicati i risultati.
Come LINK continueremo a sostenere l3 student3 coinvolt3, a raccogliere le loro segnalazioni e a portare la questione nelle sedi competenti, finché non saranno garantite trasparenza, equità e tutela del diritto allo studio.

